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Mater Pia
BUIO
(vfc) Il caffé.
INTERNO - BAR. NOTTE.
STACCO SU PRIMO PIANO Marco Sallustio sembra destarsi da un lungo sonno. Si guarda attorno disorientato senza capire dove si trova: gli sembra un bar (TOTALE); è seduto al bancone e, di fronte, il barista (PRIMO PIANO).
BARISTA Il caffè!
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Co... cosa?
Marco è ancora frastornato e fa fatica a ricordare.
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Signore, il caffè! Lo beva, sennò si fredda.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Eh? Il caffè? Ah, sì...
Inizia a sorseggiare il caffè. Si accorge che è macchiato.
MARCO Scusi?
STACCO SU CAMPO MEDIO
BARISTA (sta pulendo il bancone con uno strofinaccio) Sì.
MARCO Il caffè... non lo volevo macchiato...
BARISTA Ma se mi ha chiesto il solito...
Si lascia sfuggire un'imprecazione. Prende la tazzina di e si accinge a rifare il caffè.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Il solito?
Marco è sempre più confuso. Continua a guardarsi attorno: è spaesato. Il locale non è troppo affollato: c'è un tizio al bancone che se la spassa con due ragazze (SOGGETTIVA IN CAMPO MEDIO), mentre in fondo alla sala due uomini stanno bevendo e giocando a biliardo (MOVIMENTO A SEGUIRE LO SGUARDO DI MARCO). C'è anche un vecchio televisore acceso (C.S.): è in onda un'intervista cui nessuno presta attenzione (PRIMO PIANO DI MARCO, SEGUITO DA UNA PSEUDO-SOGGETTIVA DALLE SUE SPALLE).
INTERVISTATORE (IN CAMPO MEDIO: INTERVISTATORE E PROFESSORE) Allora, professore: quali sono gli esiti della Sua ricerca?
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - STUDIO TELEVISIVO. LUCE.
PROFESSORE Dopo anni di studi, siamo riusciti a comprendere solo una piccolissima parte di questa malattia e dei suoi sintomi.
INTERVISTATORE Spieghiamo allora quali sono questi sintomi agli spettatori che ci seguono da casa.
STACCO SU CAMPO MEDIO (STEADYCAM A RITROSO)
INTERNO - CASA. NOTTE. Marco rientra in casa. Si toglie l'impermeabile che getta frettolosamente sul divano e se ne va a dormire. Un bip però richiama la sua attenzione (PRIMO PIANO: la testa di Marco si gira leggermente in direzione del rumore).
DETTAGLIO SU
Una segreteria telefonica (l'apparecchio è in fuoco mentre sullo sfondo Marco, immobile, è fuori fuoco. Dopo qualche secondo, Marco si avvicina al telefono e viene messo a fuoco): una spia lampeggia: c'è un messaggio. Marco si avvicina, resta qualche attimo a fissare dall'alto la segreteria. Aziona, quindi, il tasto play (DETTAGLIO).
VFC (segreteria) Allora non hai proprio capito un cazzo, stronzo che non sei altro. Non ti libererai mai di me, questo te lo devi mettere bene in testa. (PRIMO PIANO DI MARCO IN ASCOLTO, POI, ANCORA, DETTAGLIO DELLA SEGRETERIA TELEFONICA) Non ci riuscirai, non te lo permetterò. Sei un falso, un bugiardo, ti nascondi dietro quella maschera del cazzo, ma un giorno te la strapperò quella faccia di merda e mi ci pulirò il culo! La bustina, cazzo! Dove hai messo quella cazzo di bustina?
Il messaggio termina col classico segnale di chiusura della segreteria.
STACCO SU DETTAGLIO DEL VISO DI MARCO
INTERNO - BAR. NOTTE. BARISTA (è fuori campo) Il caffè.
MARCO Co... cosa?
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Signore, il caffè! Lo beva, sennò si fredda.
STACCO SU CAMPO MEDIO
MARCO (si guarda attorno spaesato) Eh? Il caffè? Ah, sì...
BARISTA Macchiato, come piace a lei.
STACCO SU DETTAGLIO
MARCO (fa una evidente smorfia di disgusto e nausea) Macchiato?
Si guarda attorno: è confuso e disorientato. Non sembra un posto molto raccomandabile. Quei tizi che giocano a biliardo pare lo tengano d'occhio (SOGGETTIVA IN CAMPO MEDIO) e quelle due ragazze abbracciate a quel tale sembrano due puttane (MOVIMENTO A SEGUIRE DELLO SGUARDO DI MARCO). Un televisore trasmette un'intervista scientifica (PRIMO PIANO DI MARCO, SEGUITO DA UNA PSEUDO-SOGGETTIVA DALLE SUE SPALLE).
INTERVISTATORE (IN CAMPO MEDIO: INTERVISTATORE E PROFESSORE) Quindi, professore, come stava accennando poco fa, questa malattia si caratterizza per due tipi di sintomi.
STACCO SU PRIMO PIANO
PROFESSORE Esatto. Secondo la tradizione medica, si rilevano sintomi positivi ovvero comportamenti o esperienze del soggetto ulteriori rispetto all'esperienza e al comportamento dell'individuo normale; e sintomi negativi, così chiamati quelli che rappresentano una diminuzione o una scomparsa di alcune capacità o esperienze normali del soggetto, come nell'aritmia cardiaca di tanto in tanto non s'avverte più il bip (un bip vero copre il suono onomatopeico emesso dal dottore) del cuore.
STACCO SU DETTAGLIO (C.S.)
INTERNO - CASA. NOTTE. Nell'appartamento risuona ancora il segnale della segreteria. La stessa voce echeggia nuovamente nella stanza.
VFC (segreteria) Lo hai capito o no che mi devi lasciare in pace? Eh, stronzo di merda? Lasciami in pace, sennò ti ammazzo! Hai capito? T'ammazzo! T'ammazzo!
Marco, con atteggiamenti sempre diversi, ma progressivamente più disperati, e in posizioni sempre diverse ascolta quella voce: gli fa paura (PRIMO PIANO DA BASSO: IL VISO DI MARCO è RIVOLTO VERSO IL BASSO), gli fa rabbia (CAMPO MEDIO: MARCO CAMMINA NERVOSAMENTE GESTICOLANDO IN MODO SCATTOSO CON LE BRACCIA), gli fa terrore (PRIMO PIANO: MARCO SI METTE LE MANI TRA I CAPELLI), lo tormenta (CAMPO MEDIO: ORA è SEDUTO, LA TESTA TRA LE MANI), lo eccita (CAMPO MEDIO: PRENDE A CALCI UNA SEDIA), lo devasta.
STACCO SU PRIMO PIANO
Marco alla fine si ritrova addormentato sul divano.
STACCO SU DETTAGLIO
Una caffettiera sta bollendo sul fuoco fino al fischio della fuoriuscita del caffè.
STACCO SU DETTAGLIO
INTERNO - BAR. NOTTE
Il caffè viene versato in una tazzina (sullo sfondo il viso di Marco fuori fuoco).
VFC (barista) Il caffè.
FUOCO SU MARCO
MARCO Co... cosa?
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Signore, il caffè! Lo beva, sennò si fredda.
STACCO SU CAMPO MEDIO
MARCO (si guarda attorno) Eh? Il caffè? Ah, sì...
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Macchiato, (DETTAGLIO DELLA BOCCA) come piace a lei.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO (fa una evidente smorfia di disgusto e nausea) Macchiato?
STACCO SU CAMPO MEDIO
BARISTA Vuole la solita bustina di zucchero?
STACCO SU DETTAGLIO
Il barista poggia una bustina sul bancone. Marco l'afferra, la guarda un attimo (PRIMO PIANO SEGUITO DA UN DETTAGLIO) e la mette in tasca. Beve (PRIMO PIANO) il caffè tutto d'un fiato e senza gustarlo. La sua attenzione viene catturata dal televisore che trasmette un programma scientifico.
STACCO SU PSEUDOSOGGETTIVA DI MARCO DALLE SPALLE
PROFESSORE Ecco, sia la natura sia la durata dei sintomi contano per avere una diagnosi la più precisa possibile.
STACCO SU DETTAGLIO
Il barista afferra il telecomando del televisore.
STACCO SU PIANO AMERICANO
BARISTA Ma vaffanculo, vai.
Spegne il televisore.
STACCO SU CAMPO TOTALE
INTERNO - STUDIO TELEVISIVO. LUCE. Un professore sta parlando in un programma scientifico. L'immagine si spegne. Sul nero si avverte il bip della segreteria.
INTERNO - CASA. NOTTE. STACCO SU DETTAGLIO (C.S.)
Dalla segreteria risuona la solita voce.
VFC (segreteria) Ascoltami. Ascoltami bene e non farmi incazzare. Sei stato al bar, vero? Ti hanno dato una bustina di zucchero e tu te la sei messa in tasca, giusto? Ecco, ora prendi quella bustina, la posi qui vicino al telefono e te ne vai a dormire, capito? e vedi di non fare cazzate come al solito, perché sennò questa volta giuro che ti faccio fuori. Hai capito, pezzo di merda?
Marco ha ascoltato l'intero messaggio seduto sul divano. Controlla (PIANO AMERICANO) se ha ancora in tasca la bustina di zucchero. Sì, c'è: è una normalissima bustina di zucchero. D'un tratto bussano alla porta PRIMO PIANO). Marco controlla l'ora e si avvede che è molto tardi. Chi può essere a quell'ora? Si alza per andare ad aprire.
STACCO SU PRIMO PIANO
UOMO (Marco ancora non sa chi sia) Ce ne hai messo di tempo per aprire. Cosa stavi facendo?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Il caffè.
STACCO SU PRIMO PIANO
UOMO Cosa?
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - BAR. NOTTE.
BARISTA Signore, il caffè! Lo beva, sennò si fredda.
STACCO SU CAMPO MEDIO
MARCO (si guarda attorno) Eh? Il caffè? Ah, sì...
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Macchiato, (DETTAGLIO DELLA BOCCA) come piace a lei.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO (fa una evidente smorfia di disgusto e nausea) Macchiato?
STACCO SU CAMPO MEDIO
BARISTA Vuole la solita bustina di zucchero?
Marco afferra la bustina (DETTAGLIO), la guarda un attimo(PRIMO PIANO) e la mette in tasca. Beve il caffè tutto d'un fiato e senza gustarlo (PRIMO PIANO). Lascia un euro sul bancone e se ne va (DETTAGLIO: MARCO, FUORI FUOCO, ESCE DAL LOCALE. SEGUE UNA SOGGETTIVA DI MARCO). Sulla porta, Marco si imbatte in un tizio che ha l'aria di essere un buttafuori. Ha una targhetta sul bavero della giacca con scritto "Ivan".
IVAN Buonasera, signore.
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI IVAN)
MARCO Eh? Buonasera.
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI MARCO CHE CONTINUA A GUARDARE IVAN. QUINDI GUARDA LA PORTA CHE SI APRE)
STACCO SU CAMPO MEDIO
INTERNO - CASA. NOTTE. Marco entra nell'appartamento. (MARCO è MESSO A FUOCO IN UNA INQUADRATURA CHE HA IN DETTAGLIO LA SEGRETERIA TELEFONICA) Nell'appartamento risuona il bip della segreteria. Marco, evidentemente esausto, si avvicina con veemenza e afferra il ricevitore del telefono:
MARCO (PRIMO PIANO) Chi sei? Cosa vuoi? Cosa vuoi da me?
VFC (segreteria) (C.S.: MARCO GUARDA LA SEGRETERIA DALL'ALTO) Pensi di essere furbo? Non credere di potermi fottere come un coglione. Quella cazzo di bustina (PRIMO PIANO): lasciala su questo comodino, hai capito pezzo di merda? Non prendermi per il culo! Hai capito?
STACCO SU CAMPO MEDIO
Marco controlla se ha ancora la bustina in tasca. Non la trova: ricorda di averla messa nella tasca dell'impermeabile e si gira verso il divano dove l'ha gettato (PRIMO PIANO). Cerca nelle tasche dell'impermeabile (CAMPO MEDIO). La trova. La prende (DETTAGLIO SEGUITO DA UN PRIMO PIANO DI MARCO), l'apre (DETTAGLIO) e versa il contenuto sul tavolino (PRIMO PIANO DI MARCO). Sembra zucchero a velo. Ne prende un po' con il mignolo (SOGGETTIVA) e assaggia (PRIMO PIANO).
MARCO Cocaina!
Marco rimane interdetto. Non si spiega perché gli abbiano dato della droga. D'un tratto bussano alla porta. Marco si volta di scatto (DAL FUOCO DEL VISO DI MARCO SI PASSA AL FUOCO DELLA PORTA). Attende qualche secondo immobile. Entra nel panico (SI TORNA A METTERE A FUOCO MARCO). Bussano di nuovo.
MARCO (tra sé e sé) Chi è a quest'ora? Chi può essere... La polizia. Vogliono incastrarmi! Ma chi, chi?
Va in bagno. (INQUDRATURA DA BASSO: IN PRIMO PIANO IL WATER FUORI FUOCO) Si ferma un attimo (PRIMO PIANO), quindi getta la polvere nel water (C.S.) e scarica (DETTAGLIO). Intanto, (CAMPO MEDIO) alla porta bussano sempre più nervosamente. Finalmente Marco apre (PRIMO PIANO DI MARCO): è il medico della televisione (PRIMO PIANO).
PROFESSORE Il decorso della malattia è considerato dalla maggior parte degli studiosi tendenzialmente cronico, con l'alternanza di periodi di acuzie e di remissione dei sintomi (PRIMO PIANO DI MARCO IN ASCOLTO. E' DISORIENTATO). Solo in rari casi è stata osservata la scomparsa dei sintomi. Uh, come è tardi (guarda l'orologio. DTTAGLIO)! Ci facciamo il caffè?.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Co... cosa?
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - BAR. NOTTE.
BARISTA Signore, il caffè! Lo beva, sennò si fredda.
Marco è disorientato (PRIMO PIANO). Perché ora improvvisamente si trova di nuovo in quel bar? Si guarda attorno. Alla televisione, il solito programma scientifico (PSEUDO-SOGGETTIVA). Un giornalista sta intervistando un professore.
INTERVISTATORE (PRIMO PIANO) Professor Marco Sallustio, può dirci le cause di questa patologia?
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - STUDIO TELEVISIVO. LUCE.
PROFESSORE Gli psicologi e gli psichiatri sono ormai concordi nell'attribuire la causa di questo disturbo a un complesso mix di fattori genetico-biologico-psicologico.
Guarda la televisione (PRIMO PIANO DEL MARCO SPETATTORE) e attonito si accorge che il giornalista non è altri che lui e ha rivolto la domanda al professore, un altro se stesso.
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI MARCO)
BARISTA Il caffè, signore, beva il suo caffè.
Vede il suo volto dappertutto: Il ragazzo che serve il caffè; il pappone e le due puttane; i due che giocano a biliardo (LA SOGGETTIVA SEGUE LO SGUARDO DI MARCO).
STACCO SU DETTAGLIO
INTERNO - CASA. NOTTE. Si prende la testa tra le mani (DETTAGLIO): sente dei forti rimbombi come se gli stesse scoppiando. Bussano alla porta. Guarda la bustina di droga nelle sue mani (DETTAGLIO) e preso dal panico va in bagno (C.S.), getta la polvere nel water e scarica. L'acqua la risucchia in un vortice (DETTAGLIO). Quindi, va ad aprire (CAMPO MEDIO SEGUITO DA UN PRIMO PIANO DI MARCO).
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Ce ne hai messo di tempo. Cosa stavi facendo?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO (dice la prima cosa che gli viene in mente) Il caffè.
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Cosa?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Stavo preparando (DETTAGLIO BOCCA) il caffè.
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Il caffè? Mi prendi per (DETTAGLIO VISO) un deficiente?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO ...
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Mi manda Mario.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO (sorpreso) ...
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Dice che te ne sei andato senza pagare, questa sera.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO (tenta di ricordare dove ha visto quell'uomo) ...
STACCO SU FLASHBACK
INTERNO - BAR. NOTTE. Il buttafuori gioca a biliardo (CAMPO MEDIO) e dopo un colpo guarda verso l'obiettivo e sorride.
INTERNO - CASA. NOTTE. MARCO (primo piano) Come senza pagare? Ho lasciato i soldi sul bancone.
STACCO SU CAMPO MEDIO
IVAN (da una spinta a Marco) Mi prendi per il culo?
MARCO No, no. Io...
IVAN Sai cosa succede a chi fa il furbo, no? (PRIMO PIANO) Diciamo che te ne sei dimenticato e (DETTAGLIO BOCCA) amici come prima.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Come prima?
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Sì, come prima.
STACCO SU CAMPO MEDIO
Marco mette la mano in tasca.
IVAN (allarmato) Cosa fai? Cosa fai?
MARCO Co... come: cosa faccio? Prendo i soldi...
IVAN Ecco, bravo. Ma fai piano. (PRIMO PIANO) Molto piano.
Afferrato un euro (DETTAGLIO), Marco glielo porge.
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN (guarda verso l'euro, poi verso Marco) E questo che cazzo è?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO I soldi del (DETTAGLIO BOCCA) caffè...
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Il caffè?
STACCO SU DETTAGLIO DEL VISO DI MARCO
INTERNO - BAR. NOTTE. MARCO Co... cosa?
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Signore, il caffè. Lo beva, sennò si fredda.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO (si guarda attorno) Eh? Il caffè? Ah, sì...
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Macchiato, (DETTAGLIO) proprio come piace a lei.
Il barista gli porge una bustina di zucchero (DETTAGLIO che Marco guarda un attimo (PRIMO PIANO) e quindi mette in tasca (DETTAGLIO). Beve il caffè (PRIMO PIANO) e se ne va lasciando un Euro sul bancone (DETTAGLIO C.S.).
STACCO SU CAMPO MEDIO
INTERNO - CASA. NOTTE. Marco entra in casa, getta l'impermeabile sul divano dove si siede e accende la televisione. Fa zapping (PRIMO PIANO) finché si sintonizza sulla trasmissione scientifica.
PROFESSORE Un ruolo fondamentale assumono le meningi (LE PRIME PAROLE VENGONO ASCOLTATE IN PRIMO PIANO DA MARCO), ovvero quelle membrane che, all'interno del cranio, rivestono il sistema nervoso centrale (PSEUDO-SOGGETTIVA DALLE SPALLE DI MARCO). In particolare (PRIMO PIANO DEL PROFESSORE INTERVALLATO DAL PIANO DI ASCOLTO DI MARCO), parrebbe che l'estrema fragilità della leptomeninge, detta anche Pia Madre (DETTAGLIO DELLA BOCCA), possa comportare un afflusso eccessivo di liquor, il liquido che riempie la cavità del sistema nervoso centrale, causando danni, anche notevoli, al tessuto nervoso. C'è da dire, però, che sino ad oggi non è stato ancora provato con certezza un nesso con la nostra patologia.
STACCO SU CAMPO MEDIO
INTERVISTATORE Uhm... è quasi ora di salutarci, professore. (SI ODE BUSSARE. L'INTERVISTATORE SI GIRA ALLE SUE SPALLE) Oh! Bussano. Chi sarà a quest'ora? (ALLE LORO SPALLE SI VEDE PASSARE MARCO CHE VA AD APRIRE LA PORTA)
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN E questo che cazzo è?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Come cosa? I soldi del caffè...
Un pugno semplicemente gli sfonda lo stomaco. Marco si accascia a terra (SEMPRE MARCO IN PRIMO PIANO).
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI MARCO DA TERRA)
IVAN Non fare lo stronzo con me. Hai capito? Pezzo di merda.
Marco vomita e inizia a tossire convulsamente (PRIMO PIANO). Il buttafuori (CAMPO MEDIO) lo afferra per i capelli e lo tira su, lo spinge in casa richiudendosi la porta alle spalle. Inizia a picchiarlo in viso: un primo pugno gli spacca il setto nasale (CAMPO MEDIO SEGUITO DA DETTAGLIO DEL VISO DI MARCO), un secondo lo scaraventa a terra (PRIMO PIANO DI IVAN SEGUITO DA UN CAMPO MEDIO).
IVAN Credi di essere furbo, vero? Ma con me non si scherza. Adesso, da bravo, (PRIMO PIANO: SOGGETTIVA DI MARCO) fammi vedere che mi dai i cinquecento più duecento per il mio disturbo e io non t'ammazzo.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Settecento? Ma se ho preso solo (DETTAGLIO) un caffè...
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Cosa?
STACCO SU PRIMO PIANO DI MARCO
BARISTA (voce fuori campo) Signore, il caffè. (PRIMO PIANO) Lo beva, sennò si fredda.
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - BAR. NOTTE.
MARCO (si guarda attorno) Eh? Il caffè? Ah, sì...
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Macchiato, proprio come piace a lei.
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO (si massaggia lo stomaco che gli duole senza sapere perché) Grazie.
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Vuole la solita bustina di (DETTAGLIO) zucchero?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Dammene due. Questa notte lo voglio bere molto dolce.
STACCO SU PRIMO PIANO
BARISTA Ecco qui. Si ricordi di passare alla cassa, dopo, mi raccomando.
Marco mette le bustine in tasca(DETTAGLIO) e beve il caffè (PRIMO PIANO). Lascia un euro sul bancone (DETTAGLIO) e se ne va in bagno. Lancia uno sguardo (SOGGETTIVA DI MARIO) di intesa al pappone che se la sta spassando con due puttane.
MARCO Ciao Mario.
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI MARCO)
MARIO Ehilà, Marco.
IVAN (LA SOGGETTIVA CONTINUA SINO A SCORGERE IVAN) Buonasera, signore. Ci si diverte anche stasera, eh?
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI IVAN)
MARCO Sta' zitto scimmione.
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI MARCO)
IVAN Senti un po' stronzo. Tu non mi piaci, capito? (DETTAGLIO DEL VISO) Se non ti ho già spaccato la faccia, (PRIMO PIANO C.S.) devi solo ringraziare il capo.
Marco (C.S.) guarda nervosamente in direzione del pappone che leva il bicchiere verso di lui in segno di brindisi.
IVAN (C.S.) Prega solo che non ti debba mai mostrare (DETTAGLIO VISO) quanto mi stai sul cazzo.
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI IVAN)
MARCO Posso passare, ora?
STACCO SU PRIMO PIANO (SOGGETTIVA DI MARCO)
IVAN Ma prego, signore, prego. Passi pure. Ma ricorda quello che t'ho detto.
STACCO SU DETTAGLIO (SOGGETTIVA DI IVAN)
MARCO E chi se lo scorda?
STACCO SU PIANO AMERICANO INTERNO - CASA. NOTTE. IVAN Ricordi, eh? Allora? Ricordi o no quello che ti dissi quella volta? Sei diventato sordo?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO (grida, ormai disperato) Co... cosa? Cosa devo ricordare?
STACCO SU CAMPO MEDIO
IVAN Ah, ma allora continui a fare il furbo? Vediamo di rinfrescarti un po' la memoria.
Gli sferra una ginocchiata feroce. Marco riesce a chinarsi e lo attutisce con il braccio.
STACCO SU PRIMO PIANO
IVAN Ricordi quella volta davanti al bagno...
Una testata gli spacca il sopracciglio destro: il sangue inizia a schizzare furiosamente dalla testa di Marco (PRIMO PIANO).
STACCO SU PRIMO PIANO (C.S.)
IVAN ... ti fermai e ti dissi che non mi piacevi affatto.
Lo tiene su per il collo (PRIMO PIANO DA BASSO CON LA MDP TRA LE GAMBE DEI DUE UOMINI): Marco si sente soffocare da tutto il sangue che gli riempie la bocca.
IVAN (ANCORA PRIMO PIANO DA BASSO) E allora ti ti dissi di pregare perché non arrivasse mai il giorno in cui potevo dimostrarti quanto mia stia sul cazzo. (PRIMO PIANO)Ricordi?
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - BAR. NOTTE. Marco sta parlando con Mario (il pappone), come se fosse un suo confidente, e questi è gentile e partecipe. Sono seduti ad un tavolino e sorseggiano un paio di birre.
MARCO Non ricordo. Mi capita, certe volte, di non ricordare, di avere delle amnesie.
STACCO SU CAMPO MEDIO (MARCO E MARIO)
MARIO Hai provato a farti vedere da qualcuno?
MARCO E da chi?
MARIO E che ne so io? (PRIMO PIANO) Da un medico, magari ti consiglia qualcosa, magari sa riconoscere la malattia dai sintomi.
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - STUDIO DEL PROFESSORE. GIORNO. Marco si trova nello Studio del Professore che ha visto in televisione.
MARCO E quali sono i sintomi di questa malattia, dottore?
STACCO SU CAMPO MEDIO (MARCO E IL PROFESSORE)
PROFESSORE Questi sintomi possono essere: le idee fisse, i deliri, le allucinazioni e un generale disordine del pensiero. Non è infrequente (PRIMO PIANO) che i ricordi inizino a confondersi: (PRIMO PIANO DI MARCO IN ASCOLTO) si è così pervasi dalla spiacevole sensazione di avere dei buchi di memoria e di non ricordare anche fatti importanti. In questi casi (DETTAGLIO BOCCA), è possibile che il soggetto inizi a sviluppare esperienze sensoriale autonome.
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - CASA. NOTTE. IVAN Ancora non riesci a ricordare? Ti ci vuole proprio una rinfrescata.
Lo scimmione afferra Marco (CAMPO MEDIO: STEADY-CAM A RITROSO) e lo trascina in bagno (INQUADRATURA DA BASSO: A FUOCO IL WATER. FUORI FUOCO GIUNGE IVAN CHE TRASCINA MARCO), gli mette la testa nel cesso (PRIMO PIANO DI MARCO: DALL'INTERNO DEL WATER) e tira l'acqua che si mescola rapidamente col sangue in un vortice scarlatto.
STACCO SU CAMPO MEDIO (IVAN RITRAE LA TESTA DI MARCO DAL WATER)
IVAN Eh? Ricordi adesso? Ricordi?
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - BAR. NOTTE. Marco si trova nuovamente a parlare con Mario che, questa volta, assume un atteggiamento scontroso e violento. Anche Marco è diverso: più aggressivo e volgare. (Il dialogo seguente si svolge sulla falsariga del dialogo tra John Travolta e Samuel Jackson in Pulp Fiction.)
MARCO Cazzo ne so! Non ricordo. Certe volte non ricordo un cazzo. ho... come cazzo si chiamano... delle amnesie.
STACCO SU CAMPO MEDIO (MARCO E MARIO)
MARIO E perché cazzo stai raccontando queste cose a me? (PRIMO PIANO) Fatti vedere da un qualche strizzacervelli del cazzo, no?
MARCO Non ho voglia di andare a raccontare i cazzi miei alla gente.
MARIO E allora fottiti. Cazzo vuoi da me?
STACCO SU PRIMO PIANO
MARCO Ecco, quello che sto cercando di dirti è che qualche volta potrei sembrare strano: è che non vorrei fare delle cazzate.
STACCO SU PRIMO PIANO
INTERNO - CASA. NOTTE. La testa di Marco continua ad essere immersa nell'acqua del water.
BUTTAFUORI (SEGUE UN CAMPO MEDIO: IVAN CONTINUA AD IMMERGERE LA TESTA DI MARCO NEL WATER) L'hai fatta la cazzata, alla fine, figlio di puttana.
STACCO SU CAMPO MEDIO
Marco viene trascinato davanti ad uno specchio: il suo volto è martoriato. Squilla il telefono. Ivan si gira in direzione dello squillo. Entra in funzione la segreteria telefonica.
STACCO SU DETTAGLIO (C.S.)
VFC (segreteria) Pezzo di merda! Vuoi farci ammazzare, brutto stronzo che non sei altro. Ma ti ammazzo, piuttosto. ti ammazzo, capito?
STACCO SU PIANO AMERICANO (MARCO E IVAN)
MARCO (rivolto ad Ivan) Ti ammazzo, brutto scimmione di merda! Guarda come mi hai ridotto il viso, stronzo figlio di puttana. Ti spacco quel fottuto viso di scimmia.
In un raptus di violenza inaudita, Marco con estrema ferocia scaraventa più volte la testa dello scimmione contro lo specchio che si frantuma in mille pezzi. Continua finché lo scimmione stramazza a terra (PIANO AMERICA DEL CORPO D IVAN CHE SI ACCASCIA A TERRA), ormai irriconoscibile. Marco urla di dolore (CAMPO TOTALE DEL BAGNO). A fatica, si trascina in cucina (STEADYCAM A SEGUIRE), apre lo sportello della dispensa (PRIMO PIANO DALL'INTERNO DELLA DISPENSA: LO SPORTELLO SI APRE E SI RICHIUDE), prende una scatola di medicine e ingoia un pugno di pillole (PRIMO PIANO). Cade per terra, con la testa fra le mani (CAMPO TOTALE DELLA STANZA): gli fa molto male e inizia a lanciare urla lancinanti. Pian piano, il dolore si placa e Marco riesce ad alzarsi. Si regge in piedi a stento e barcollando, tenendosi addosso alle pareti, raggiunge il salotto (STEADYCAM A SEGUIRE). Si siede (CAMPO MEDIO DA BASSO DELLA STANZA). La televisione è accesa (PSEUDO-SOGGETTIVA DALLE SPALLE DI MARCO CHE HA LA TESTA RECLINATA ALL'INDIETRO. PIANO PIANO PRESTA ATTENZIONE AL TELEVISORE): sta parlando un medico.
PROFESSORE Lei è molto malato, caro signore. La sua patologia può essere curata con questi farmaci neurolettici: (PRIMO PIANO) diminuiranno il suo senso di angoscia e le sue reazioni aggressive. Purtroppo, la loro assunzione non è priva di effetti collaterali (PRIMO PIANO DI MARCO IN ASCOLTO): potrebbero causarle dei vuoti di memoria e alterazioni della personalità, (PRIMO PIANO) sviluppando esperienze sensoriale autonome e assolutamente realistiche.
STACCO SU DETTAGLIO (SI ASSA QUINDI AL PRIMO PIANO DI MARCO)
Marco afferra il cellulare e compone un numero. Squilla il telefono del suo appartamento. Dopo un po' si attiva la segreteria telefonica.
STACCO SU DETTAGLIO (C.S. SEGRETERIA)
VFC (segreteria a fuoco. Marco sullo sfondo è fuori fuoco) Ciao sono Marco. In questo momento non sono in casa. Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico. Bip.
MARCO (viene messo a fuoco) Lo vuoi capire o non che non c'è posto per tutti e due. (PRIMO PIANO) Te ne devi andare: finirai per farci ammazzare entrambi, (CAMPO MEDIO: MARCO INVEISCE CONTRO UNA PERSONA INVISIBILE CHE IMMAGINA SUL DIVANO) pezzo di merda che non sei altro! Vuoi farmi crepare con te, brutto stronzo! Ma piuttosto preferisco ucciderti! (PRIMO PIANO) Quanto meno te lo aspetti, hai capito? Così, ci uccido entrambi, fottutissimo figlio di puttana. (CAMPO MEDIO C.S.) Questa tua vita del cazzo me la riprendo e tu sparirai dalla faccia della terra! Capito, stronzo di merda!
Marco urla queste parole con rabbia esasperata rivolgendole e al cellulare e al divano vuoto. Di tanto in tanto, il suo monologo è interrotto da battute recitate dall'altro Marco rannicchiato in posizione fetale sul divano come a difendersi dagli attacchi di un nemico invisibile.
MARCO (PRIMO PIANO) No, non è colpa mia! (CAMPO MEDIO: MARCO SEMBRA VOLERSI DIFENERE DA UNA PERSONA INVISIBILE CHE STA IN PIEDI ACCANO AL DIVANO) Vattene! Lasciami in pace! chi sei? Io non ti conosco! (PRIMO PIANO) Aiuto! Aiutatemi!
Marco spegne il cellulare (DETTAGLIO).
STACCO SU NERO
VFC (segreteria) Bip.
INTERNO - BAR. NOTTE. BARISTA (vfc sul nero) Il caffè.
MARCO (vfc sul nero) Co... cosa?
BARISTA (vfc sul nero) Signore, il caffè è pronto, lo beva sennò si fredda.
STACCO SU PRIMO PIANO
Marco apre di scatto gli occhi colmi d'angoscia e disperazione: ha lo sguardo sbarrato.
STACCO SU NERO
FINE
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