Back

 

 

Ante scriptum: parte del racconto (LEI) non è farina del mio sacco e ne approfitto per ringraziare ed osannarne l'insaccatrice che non ne avrà a male per questo piccolo plagio.

 

Dunque: grazie a Giàn che magari la maggior parte di voi manco sa chi è, e manco sa che esiste, e magari, addirittura senza magari, pensa che mi sto riferendo a GianniSciacca. Ma io, a dispetto vostro, so sia chi è, sia che esiste e, soprattutto, so che non è Giannisciacca.

 

E, mi si creda sulla parola, tanto mi basta.

 

 

Okkei, inizio con il Post Ante Scriptum.

 

Walker Gatsu Ranger & Jean Uma Thurman

 

 

Sono pronta: ascelle depilate che sembran seta, gambe lisssie lissie su cui si è fatto un lavoro certosino (assicuro che prima sembravano quegli zerbini che stan fuori dalle baite!). Quando il citofono grida ti amo (come diceva Battisti) apro la porta e mi posiziono sul divano, accavallando tutto l'accavallabile: ho due righe di fiatone ma tutto fa brodo: i sospiri? Un atteggiamento sensuale ben studiato.

 

Sono pronto: fresco di doccia che sembro un bijoux. Snif! Ah, essenza di montagna dalle mie ascelle di cashmire. Indosso la sua maglia preferita: certo 'ste righe bianco/rosse... sembro un findus, ma se piace a lei. Ora che risponde al citofono faccio lo scherzo della viennetta: c'è Gigi?, ha ha, che ridere! Però tutte 'ste scale, che fiatone: giù di forma, eh?

 

Lui. Lui entra. Si è messo la maglia bianca/rossa: l'altro giorno ho detto che gli stava tanto bene perché mi sembrava giù di morale; in realtà lo fa sembrare rigido con la schiena e molle di addominali: un kinder pinguì fuori frigo da alcune ore. Vorrei smettesse di fissarmi come Forrest Gump osserva la piuma che cade dal cielo: tutti quei preamboli che pensa mi piacciano. È che , a volte, vorrei. Ecco,non so come dirlo: vorrei scopare e non fare l'amore. L'ho detto! Invece: lui è ossequioso come un monaco zen, lento come un bradipo e preciso come un missile intelligente.

 

Lei. Con quella tunica sembra una suora. Cinque negozi prima di comprarla! Un po-me-rig-gio sano! Sono stato costretto a dirle che mi piaceva: non ne potevo più! Le commesse ormai ci odiano a morte. Però,che gambe, ragazzi! Mi tenta: sta lì con quell'aria da vamp, da Roger Rabbit, accavallando tutto l'accavallabile. Persino le orecchie. Vuole che le salti addosso. Io, invece, certe volte ho queste botte di romanticismo e vorrei solo coccole... ma stiamo calmi, sennò comincio a sudare e la doccia non è servita a niente.

 

Ho messo su un sughetto! Panna, noci e curry: han fatto vedere la ricetta passo-passo alla tv! Il secondo? Cozze e gamberi al cognac, insalatina rucola, asiago e olive taggiasche. Un pinot fresco sta al fresco. Ho una fame della malora ma, Giulio, mi rigira i capelli in piccoli cirri attorno ai lobi. Sei bellissima, dice: e lo ripete da circa venti minuti. Andando avanti così mangeremo domattina: molluschi e caffellatte!

 

Oh, no! Ha cucinato lei! Senti che odore! Ha messo su quel sughetto... già pronto. E poi... NO! La panna! Come glielo devo dire che mi fa schifo? Da quella volta che abbiamo fatto quei giochini che le sono tanto piaciuti... pensa che vada pazzo per la panna. Il secondo: pesce surgelato. Fame ho fame: mangerei persino quello che ha preparato con le sue manine. Che d'oro d'oro, non sono. Da venti minuti le attorcino i capelli: le piace tanto!Senti come mugola. Però 'sti preliminari... e poi non ho mica tutta 'sta voglia. Tra un po' inizia la partita. Andando avanti così mangiamo domattina. Al bar, a colazione.

 

E finalmente: la scena cambia. Via, via tutto. Ta-dah: guarda la seta, Giulio, eh? Quanto resisterai? Di opporre resistenza supplico il mio stomaco che inizia a brontolare. A me andrebbe bene venisse dopo trenta secondi e poi: giù ad abbuffarci che tra questo e quello è da ieri a mezzogiorno che non mangio!

 

Ah, era ora! Si scalda la pupa! Mi vuole nudo: ta-dah! Ehi, bimba, vuoi strapparmi la camicia? Non scappo mica: guarda la canotta, Claudia, eh? Mi esalta i muscoli? Non mi resisti, eh! Non preoccuparti: duro più dei trenta secondi di ieri sera: ero ubriaco, lo sai! Stasera sono pronto per una delle mie migliori prestazioni in assoluto. Almeno 35 minuti. Vabbè, venti và!

 

Inizio ad agitarmi come una pazza: guardami, Giulio! Guardami, VIENI e andiamo a tavola. "Sì, sììì: mi fai morire" urlo convinta. Di fame, penso sincera.

 

Si agita, la pupa! Che mago che sono! Vuole che la guardi! E va bene, baby. Facciamo sul serio! Ti faccio morire? Spero non di fame, ho ho ho!

 

Allora, visto che la cosa tira per le lunghe, metto su il pilota automatico. "Dai, daai. Ancora", pilota "Allora, domani: pagare la prima rata della scuola di judo di Filippo, portare il piumino in tintoria così lo lavo prima che sia agosto.", io "No, sì, nooo, sììì. Più giù, più su", pilota "Prenotare la analisi per il colesterolo prima che a nonna venga una trombosi, andare dal dentista per dire che l'apparecchio di Martina è degno del suo nome perché le vola via dalla bocca.", io "Ah, aah, aaah.", pilota.

 

Eh no, baby! La scorsa volta si è fatto come dicevi tu: facciamolo così, facciamolo colà! Mi piace tanto! E dai, e su, e giù, più giù, più su, ecc. Ma adesso, non mi scappi: guido io! Certo c'ho quella rata del mutuo da pagare. E poi c''è la Juve in finale: non è cosa di tutti i giorni... no... no... concentrati. Non preoccuparti, baby: so bene dove stuzzicarti.

 

Ora mi impegno. Cavalca come Walker Texas Ranger, il suo eroe. Quel ridicolo uomo dallo sguardo ottuso, cappello cow-boy, mani rudi, barba di tre giorni. Oh! Devo smetterla. Che mi prende? Sto per... Toglietemi il divo anni ottanta da sopra che altrimenti. Aaah!

 

Sentila! Fa sul serio! Sono irresistibile... adesso faccio quell'espressione che dice che somiglio a Walker e che le piace tanto... Ti piace, eh? Ti piace.

 

No! Se toppo sull'unisono chissà come ci rimane, il mandriano! Mandriano, noooooo! Quell'odore rude della prateria, il laccetto di pelle al collo. Ah, aah!

 

No, quella mossetta no... mi ricorda troppo la sua attrice preferita... come si chiama... quando ballava con Travolta... ah sì la Thurman... ahhhh... quella biondina... ahhh... in quella tutina gialla di Bruce Lee... quante volte me la sogno... non resisto.... calma... calma...

 

La cena ecco, devo pensare alla cena.

 

La SUA cena, ecco. Devo pensare alla sua cena che m'aspetta.

 

Cibo. E mi si presenta davanti Antonellina, con tutto lo staff della prova del cuoco: ecco, così va meglio. M'immagino a sbucciar bietole e ammollare asparagi: "Tesoro, ti sei lavata le mani?". Le mani di questo, che mi accarezzano come fossi una puledraaa!

 

Cibo. Non ho scampo. Quel cibo... che tra poco sarò costretto a ingurgitare. Sennò ci rimane male e tiene il muso fino all'anno prossimo. Il muso? Quel dolce, tenero musetto da diva americanaaaa!

 

Nooo: e lì, dietro una pentola che bolle. Cazzo! C'è ancora lui: il bovaro! Walker! Waalker! WAAALKERRRR!

 

Nooo! La Thurman ai fornelli tutta nuda sotto quello zinale giallo... Umaa! Umaaa! UMAAAA!!!

 

........

.....

...

 

Speriamo che non m'abbia sentito chiamare il nome d''un altro...

 

Speriamo non si sia accorta che chiamavo un'altra. Però: abbiamo raggiunto l'orgasmo contemporaneamente. Sono proprio un mago.

 

Però: siamo venuti insieme. Che maga, la televisione! Lo lascio solo, a gongolare un po' nella sua virilità, lo stallone! Io corro in cucina e accendo il fuoco sotto il primo pentolino. Un odore forte di mare, al quale il mio gorgoglio interno può finalmente rispondere libero. Che mangiata epica ci si preannuncia!

 

Oddio, no! Ecco che va a preparare la cena.

M'aspetta un mal di stomaco leggendario!

 

Mark Chagall: Bouquet di fiori

 

 

Commenti

 

19.08.2007

"Panna noci e curry eh? leggero, soprattutto d'estate"

 

28.08.2007

"Chi sei? Chi sei? Non sai che è buona educazione firmare???"

 

 

 

Lascia un commento

 

 

Hit Counter

 

Back