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- Ahhh! Sììì! Ancora! Non ti fermare! Daiii!

Mi chiamo Oreste e lei, sopra di me, è Claudia

In questo momento sono un tantinello impegnato.

 

L'ORGOGLIONE

 

Si agita, la pazza. Si dimena. Da svariati minuti, ormai.

È già da un po' che devo venire. Ma non posso: ne va del mio orgoglio maschile.

Devo assolutamente aspettare. Sì, aspettare... shhh... che prima almeno venga lei.

 

- Ahhh! Daiii! Ma che ti piglia?

- Niente!

- Fammi vedere che mi amiii! Che mi desideriii!

- Ahhh! Sììì! Va bene cosììì?

 

È la solita storia.

Cerco di trattenermi: ma per farlo mi devo concentrare: estraniare dalla situazione. E lei, invece, la matta, non capisce: mi vuole attivo, partecipe.

 

Io lo faccio per lei.

Certo, anche per il mio orgoglio maschile, ma soprattutto per lei. Del resto se venissi ora sarebbe lei a rimetterci, no? In fondo, chi me lo fa fare? A me andrebbe bene anche venire, che so, dopo trenta secondi. Niente preliminari, niente attese, niente stupidi giochetti erotici... shhh... giochetti... shhh... erotici... ahhh... NO, no... niente! Niente di niente.

 

Lei è lì. La folle.

Mi afferra le mani e me le porta sul suo splendido seno.

Le sue tette mi ballano davanti. Vanno su e giù, giù e su e mi ipnotizzano. Dicono: "Vieni! Vieni!", e io VOGLIO venire... da voi, mie sovrane. Io... mhhh... STO per venire... come volete voi mie dee. Io... NO, cazzo!, non devo guardare.

Non guardare, non guardare!

 

Chiudo gli occhi.

 

Ah, così va un po' meglio. Quei seni stupendi d'un tratto diventano un orripilante blob marcescente (evviva!), e un liquido verde mi cola sul petto. Che schifo, ma penso "halleluia!" Da una bocca, sita in un luogo imprecisato del blob, provengono suoni cupi: Buaaahhh! Buaaahhh! Sahhh faiii?

 

- Ahhh! Ahhh! Cosa faiii? Apri gli occhi, stupido. Guardami. Lo sai che mi piace quando mi guardi! Ahhh!!!

 

Mi afferra le mani e me le porta sul suo meraviglioso, sodo e rotondissimo sedere.

Lo so, sì, che ti piace quando ti guardo.

 

E lo sa anche lui, che sta lì lì per esplodere: piccolo vulcano in erezione, piccolo shuttle pronto ad essere lanciato nello spazio, piccola... ENORME ciminiera pronta ad eruttare tutto il suo orgasmico fluido d'amore.

Vengo, vengo... CAZZO, NO! No. Devo resistere.

 

Eh, sì che ormai saranno più di venticinque minuti che va avanti questa storia.

He, he, he!

He, he!

He!

...

CAZZO! NEANCHE TRE MINUTI? E adesso come faccio, non resisto!! Vengo... vengo... DEVO venire!!! NO! Devo resistere! Il mio orgoglio maschile... pensa... shhh... e poi che figura ci faccio... pensa... se lo racconta... shhh... pensa... pensa... pensa... ai bambini... ai bambini poveri... shhh... dell'Africa, poveri... poveri.

 

Poverini.

Il mondo è pieno di ingiustizie: il 90% della ricchezza è nelle mani del 10% della popolazione.

Questo non mi sembra affatto giusto.

 

- MA TI SEMBRA GIUSTO? Ahhh!!! Ahhh!!! Non ci sei con la testa, stasera. Non sei qui con me! Non siamo sintonizzati! Ahhh!!! Su, giriamoci!

 

NO, la mia posizione preferita, no!

Non resisterò... ahhh! Sììì... shhh... tre minuti e mezzo... NO... shhh... cazzo, almeno devo arrivare a cinque minuti... shhh... una prestazione pur sempre mediocre, d'accordo, ma almeno non umiliante. Concentrati! Sì, concentrati!

 

Allora...

 

Sopra di me non ho più la mia bellissima Claudia, ma... chi... shhh... chi, cazzo... pensa... CHI?

 

Ebbene sì: Walker Texas Ranger. Il mio eroe: viene in mio soccorso.

 

Ah! Il suo faccione rassicurante mi consola, mi rassicura: va su e giù, giù e su. "Non preoccuparti!", dice, "Siamo bravi! Su, che ce la facciamo! Devi trovare la forza dentro di te!"

 

Ed io, effettivamente, riesco un po' ad estraniarmi da quella situazione incandescente. Le sue parole sono manna dal cielo, pioggia rinfrescante che dolcemente cala sul vulcancino e ne spegne gli ardori.

 

............

 

NE SPEGNE GLI ARDORI?!?

NOOO!!! No, cazzo!!! Gli ardori, nooo!!!

.........

......

...

 

- SEI UN GRANDISSIMO STRONZO! Se non ti piaccio più, me lo puoi dire: me ne trovo un altro! Ma chi ti tiene? Cento ne trovo! E blablablablabla!

 

SLAM!

 

Le ultime parole, Claudia, le sbraita mentre indossa quella eccitantissima mutandina. Se ne va sbattendo la porta.

 

Io mi ritrovo disteso sul letto e accanto non c'è più lei ma il mio povero orgoglio da maschio: moscio moscio.

 

Chissà, se almeno lei alla fine è venuta.

 

Nudo sopra Vitebsk

Mark Chagall: Nudo sopra Vitebsk (1933)

 

 

Commenti

 

9.09.2007

"essendo che non avendo manco un coglione figurarmi non posso che quello che puote passare nella portatrice sana (?) di tette e culo: sarà chiaro a questa faccia da wolter che non trattasi di flessioni energizzanti su base dotata di palline antistres in materiale del tutto naturale, certo se le palline avessero dentro quella campanellina come quelle cinesi che una volta mi hanno regalato sarebbe più difficile per lui perdersi in chissà quali pensieri...

e certo...

se... non avesse dedicato la sua attenzione ai preliminari con la stessa cura con cui si effettua il passaggio alla dogana alle quattro di notte oppure si paga l'ici....

bè....

forse avremmo finita di fare....""all'ammore"".....

wolfanga virginia abbadante montoni"

 

10.10.2007

Ciao Grande! Ti ho riletto con piacere.

Ma confessalo una volta per tutte che sei tu l'orgoglione!

 

A parte gli scherzi, pezzo davvero ben scritto.

Sa ottenere il suo scopo.

 

taxi

 

10.10.2007

TAXIII!!!

Che sorpresa!!!

Sei stato molto gentile a farmi visita.

 

Ricambierò all'improvviso (a proposito Robert spopola proprio dalle tue parti, eh?),

così non avrai tempo per nascondere nell'armadio i tuoi scheletri...

 

Uhm... io, l'Orgoglione?

Non lo rivelerò mai, anche se in fondo penso che in ognuno di noi viva un piccolo orgoglione.

 

Ciao, a presto!!!

 

 

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