L U C Y
LUCY
è il racconto di
un'ossessione: l'ossessione del protagonista per la sua telecamera
.
Il film, della durata di 25 minuti
circa, è stato girato nell'estate del 2006 e si inserisce all'intero di una
trilogia che tratta della tematica dell'ossessione: l'ossessione verso l'altro
da sè (FASE estREMa
),
l'ossessione verso se stessi (Folie
)
e, appunto, l'ossessione verso un oggetto, tematica di fondo di
LUCY.
La particolarità di LUCY sta nel fatto che la telecamera, cui il protagonista (Attilio) dà il nome di LUCY, è l'oggetto sul quale si riversa la sua ossessione e, al tempo stesso, il mezzo, l'unico, attraverso il quale le scene vengono riprese. Ciò comporta che l'intero film assuma unicamente la prospettiva di LUCY, in una interminabile soggettiva ripresa con un unico piano sequenza (seppur virtuale). Così, quando LUCY può guardare quello che accade, anche lo spettatore può farlo; quando LUCY ha i suoi "occhi" ostruiti (perchè, ad esempio, si trova riposta nella sua custodia, oppure semplicemente perchè è buio), allora neanche lo spettatore riesce a vedere quello che succede aldilà dello schermo. Può soltanto percepire qualche parola perchè il microfono di LUCY, come del resto il suo obiettivo, è sempre in funzione e non può essere completamente annullato.
A lungo andare, lo spettatore si rende conto che LUCY è la vera protagonista del film.
A poco a poco, l'ossessione di Attilio per LUCY si trasforma nell'ossessione di LUCY per Attilio.
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La Genesi e la Gestazione
LUCY
è la storia, in parte vera, di quello che è capitato al regista che, per
l'appunto si chiama Attilio e che sarei io stesso che in questo momento sto
scrivendo
.
Quando decisi di comprare LUCY, si verificarono quella serie di eventi che vengono descritti nella prima parte del corto. Durante la settimana seguente, mi baluginò l'idea di raccontare con LUCY quel che avevo vissuto nell'acquistarla e nel possederla: naturalmente la fantasia mi portò ad immaginare l'irreale, ma il sostrato emotivo e sensoriale che sta alla base del film è stato interamente rispettato.
Il protagonista del film (me stesso
medesimo) è interpretato dal noto attore del luogo Roberto Stasolla
(mio
compagno d'arme nel gruppo di teatro UvaSpina ).
La ragazza del protagonista è interpretata da Rita Nicoletti (altra mia compagna
d'arme, nonché mia compagna tout court
).
Gli altri personaggi sono interpretati da un impareggiabile ed assolutamente
impagabile Mauro Morsilli
(compagno d'arme di Pippo Baudo, che interpreta magistralmente l'altro compagno
Roberto Stasolla), Federico Spaziani (ex compagno d'arme che più si vede
dacché gli fu mozzata la testa, il quale interpreta
)
e Giovanni Tomaselli
(ennesimo compagno d'arme che interpreta il commesso con
maestria ed innegabile ironia nonché con un invidiabile cipiglio).
La magistrale fotografia del film è
curata da Emiliano Serapiglia (compagno d'arme acquisito
per il progetto "Il volo del Gabbiano") che cura anche gli effetti speciali e
l'authoring DVD.
A proposito di DVD, è possibile ordinare il DVD del corto al modico prezzo di 10 Euro prendendo contatti con UvaSpina.
Le musiche sono del dolce dolce
Ludovico Van
.